E brexit fu…

Di brexit se ne è parlato tanto, troppo, in tutti i giornali si elencavano i pro e i contro come se fossimo tutti chiaroveggenti, il fatto è uno, u cittadini hanno votato e a brevissimo inizierà l’iter per lasciare l’Unione Europea. Come ho già detto, se ne è davvero parlato molto, io in questo articolo voglio soffermarmi sulle uniche due variabili interessanti rimaste, su due eventi macreconomici e politici che potrebbero davvero finire sui libri di storia, le due variabili sono Irlanda del Nord e Scozia. Il regno unito è composto principalmente da quattro nazioni, ora il problema non è tanto l’uscita del paese dall’UE quanto l’uscita di due nazioni dal paese, la Scozia ha già affrontato un referendum per l’indipendenza e gli scozzesi hanno preferito rimanere parte del Regno Unito, di fatto però in quel periodo i politici unionisti erano riusciti a spaventare gli scozzesi con l’arma Unione Europea, un’arma che ora non hanno più, anzi, un’arma che ora hanno i politici indipendentisti ed è proprio per questo che ora lo SNP vuole fare un nuovo referendum nel 2018 o al massimo nel 2019, insomma prima delle prossime elezioni generali del 2020. Ora gli scozzesi indipendentisti vogliono rimanere in Europa e la Premier Theresa May non è riuscita a convincere i politici scozzesi che il loro appoggio per la brexit è fondamentale anzi li ha esclusi e per ora non ha di certo attuato politiche tese a far valere anche le opinioni degli abitanti del nord. Oltre alla Scozia, un’altra nazione ha votato Remain e pochi giorni fa per la prima volta ha fatto sentire nell’aria un atteggiamento separatista, l’Irlanda del Nord ha votato per riassegnare i posti dell’assemblea nazionale, il Senn Fein, partito separatista e repubblicano ha ottenuto un solo seggio in meno rispetto al più blasonato Partito Unionista, l’Irlanda è completamente a favore per una possibile riunificazione e il fatto che l’unico confine dell’Irlanda del Nord sarà con un paese all’interno dell’UE ha spaventato molti cittadini, insomma quando si vive in un Regno Unito é necessario essere in grado di lavorare in generale su tutto il territorio, perchè ora coloro che paventano la Brexit sono Scozia e Irlanda del Nord che nel breve periodo potrebbero votare per lasciare il Regno Unito, chissà come la pensa Nigel Farage che tanto parla di indipendenza.

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