Fertility Day: storia di un insuccesso

Qualche settimana fa il Ministero della Sanità ha iniziato una campagna di sensibilizzazione relativa al sesso protetto, ai contraccettivi, e alla fertilità della donna, inizialmente questa campagna aveva buoni propositi e un buon obiettivo, ora però la questione è molto delicata, il Ministero della Sanità sta facendo propaganda per convinvere le donne ad avere figli e ad averli presto, questa campagna suona come una forzatura e le brochure che si distribuiscono sembrano messaggi subliminali, in Cina è presente una campagna per convincere i cittadini ad avere un figlio solo e qui in Italia sta accadendo l’opposto. Fare un figlio a 5o anni è sbagliato ma costringere una donna ad avere un figlio perche la natalità nel paese è bassa mi sembra un modo molto violento, senza contare che l’ultima brochure è stata molto criticata, il fertility day da essere una campagna giusta è diventata una campagna piena di luoghi comuni e psicologicamente violenta. Una donna deve avere il diritto di scegliere se e quando fare figli e solo la natura può darle limiti non la Lorenzin.

    

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12 pensieri su “Fertility Day: storia di un insuccesso

  1. Sono d’accordo con le tue conclusioni.
    Tuttavia, vorrei integrare con due cose: 1-la campagna non è stata indirizzata solo nei confronti della donna, e 2-in Cina l’ “obbligo” del figlio unico è un’invenzione dei nostri gonzi: il primo figlio era a carico dello Stato e non veniva tassato, il secondo prevedeva una tassazione molto alta, poiché era fuori dalla programmazione di sviluppo economico e demografico del governo. Quindi le persone spesso non si azzardavano a fare il secondo figlio. Purtroppo in Italia l’informazione non esiste.

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  2. Il “fertilty day” potra’ anche essersi impelagato in una cattiva informazione,ma lo scopo é -oltre ad un richiamo sanitario del problema-anche per la procheazione assistita,che é un GROSSO problema etico e non solo!IL BASSO (catastrofico)tasso di natalita’ deve pur essere affrontato….L’epoca é negativa,ma contestare,senza cercare di affrontare i problemi é irrazionale,fa’ il gioco di quelli che seguono la politica del “tanto peggio tanto meglio”-con simpatia saluti

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    1. Gli asili nido privati che costano moltissimo, i pochissimi incentivi per maternità e per molto e la crisi economica in generale porta a diminuire il tasso di natalità quindi invece di stampare brochure assurde sarebbe meglio lavorare duro per migliorare la situazione intorno

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      1. Se i suoi genitori o nonni avessero ragionato cosi’…..le viene il dubbio che “forse” non sarebbe venuto al mondo?? per carita’ …mi occupo di altri problemi;ma…! le auguro buon pomeriggio

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      2. Si si ma i miei genitori vivevano in un periodo dove l’economia era abbastanza solida, costringere una donna a fare un bambino dirante la crisi economica mentre il governo non migliora ler niente la situazione è una violenza psicologica

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      3. Senza contare che questa campagna ferisce chi non può avere figli, un governo dovrebbe pensare a migliorare la situazione per invogliare le persone a procreare non a incitarle con messaggi criptici e di cattivo gusto, bisognerebbe dire alla lorenzin che il metodo migliore per aumentare il tasso di natalità è fare buone leggi dal punto di vista lavorativo e sociale

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