Il fattore “Putin” nel mondo

 La Russia ha perso il suo smalto e la sua potenza dalla fine della guerra fredda, nell’ultimo decennio però si e affermata una figura poltica molto forte capace di rendere la Russia un paese rispettato e temuto, Vladimir Putin utilizza un comportamento molto tenue e tenuto ma attua politiche molto pericolose e audaci, nel 2014 appoggiò l’occupazione della Crimea che divenne territorio russo a tutti gli effetti. Dal 2015 é impegnato in Siria per combattere l’ISIS e appoggiare il presidente assoluto Assad, questo causò anche scontri verbali con gli Stati Uniti. La sua forza elettorale è molto omogenea e duratura, alle elezioni legislative di qualche giorno fa ha vinto senza problemi. Vladimir Putin è un politico che è al di sopra della democrazia e questo porta a moltissime scelte non sempre convincenti, però non si può definire un dittatore avendo il voto della maggioranza della popolazione che votano a intervalli più o meno brevi. Descrivere questo presidente è molto difficile una cosa però è ovvia, il fattore “Putin” conta nel mondo, se questo sia un bene o un male è difficile a dirlo per ora, staremo a vedere.

        

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5 pensieri su “Il fattore “Putin” nel mondo

  1. Dopo decenni in cui la Russia ha dato il peggio di se Putin rappresenta il riscatto di quella che fu una super potenza .Il mondo occidentale si era presto abituato a non avere rivali nel assetto internazionale ,adesso non vede di buon occhio il risveglio di un gigante . Putin ,a mio avviso , vuole ricreare le sfere di influenza di quello che fu U.R.S.S dalla fine della seconda guerra mondiale alla caduta del muro di Berlino.

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    1. Beh Putin è al potere da moltissimi anni in Russia e per ora non è dietro a Stati Uniti, Cina e forse anche il Giappone, credo che l’Unione Sovietica della guerra fredda non possa più ritornare, l’unica cosa che la rende abbastanza importante è il gas di cui dispone ma esistono altre fonti di energia adesso, credo che il bipolarismo non tornerà o se tornerà non ci sarà la Russia

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      1. uhmm…..non credo in un bipolarismo Russia -USA credo a un bipolarismo Americano-Asiatico se come molti dicono nei prossimi decenni ci confronteremo in uno scenario fatto da gruppi di paesi che hanno interessi comuni, NAFTA per esempio, nessuno ne parla ma sarà un aggregato di paesi (Canada USA Messico )con interessi comuni e un mercato libero da barriere doganali . In contrapposizione molti ipotizzano un aggregato euro asiatico come INDIA CINA RUSSIA.

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